Sulle
sponde di un fiume viveva un ricco signore, il suo tesoro più bello era un
prato pieno di fiori, colorati e profumati. Tutti lo invidiavano e non c’era
nessuno nel suo regno che non ammirasse il suo giardino. Un giorno un bambino
si sedette con lui sulla riva del fiume e domandò al ricco signore; “quale è il
tuo fiore preferito? Forse è quel girasole giallo, così grande da far splendere
tutto il giardino? O forse quella rosa laggiù, così profumata che attira tutte
le farfalle più belle?! O forse è quel giglio bianco il tuo preferito?”.
Il
ricco signore lo guardò con dolcezza, lo prese per mano conducendolo con sé nel
giardino e disse: “guarda… non c’è fiore più bello nel mio giardino di quella
margheritina!”. Il bimbo la guardò, era spoglia, pallida, soffocata da tutti
gli altri splendidi fiori… “non può essere vero, mio signore!!! È così brutta!!!”
disse coraggiosamente il piccolo.
Il
signore gli accarezzò il viso e disse: “ora ti rivelerò un segreto: di notte,
nel silenzio, io vengo nel mio giardino, mi siedo accanto alla margheritina, la
accarezzo e le sussurro il mio canto. Lei è così felice di stare con me che
magicamente si riveste di luce, il suo gambo diventa una colonna che sorregge i
suoi meravigliosi petali e nel silenzio della notte i miei occhi sono il suo
sole e le mie parole la sua acqua.
Ma
di giorno, nella confusione, sai, io vado via, e lei, che vive solo di me,
sfiorisce e aspetta trepidante il mio ritorno.
La
mia margheritina vive del mio canto e, se nel silenzio, io non accarezzo il suo
cuore, la sua vita diventa spoglia.
Il
ricco signore è Dio…