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Per “cercate il regno di Dio” L’angelo disse alle donne: “Non abbiate paura! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui, è risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era sepolto. Presto, andate a dire ai discepoli: “E’ risuscitato dai morti e ora vi precede in Galilea. Là lo vedrete”. (Mt 28,5-7) La terra trema, i sepolcri si aprono. Rieccoti in mezzo ai tuoi!! Compi con loro parte del cammino, spezzi il pane con loro e dici: “vi do la mia pace!”. Alle potenze della morte tu opponi la nuova vita che trasfigura chi avanza con te. E fai sentire loro: “Ecco, io sono con voi fino alla fine del mondo!”. Signore, quando guarderai chi ci ha gettato in prigione e chi ci ha torturato, quando peserai le azioni di chi ci ha giudicato e condannato a pene pesanti, quando esaminerai la vita di chi ci ha tanto umiliato e la coscienza di chi ci ha rifiutato, dimentica Signore il male che hanno commesso. Ricordati piuttosto che il nostro sacrificio si avvicina al tuo Figlio Crocifisso, che, per la tortura, noi comunichiamo alle sue piaghe, per le catene, alla libertà dello Spirito, per la sofferenza, alla speranza del regno, per le umiliazioni, alla gioia dei tuoi figli. Ricordati Signore che questa sofferenza è maturata in noi come un seme messo in terra che germoglia, frutto della giustizia e della pace, fiore della luce e dell’amore. Ricordati soprattutto, Signore, che mai noi vogliamo assomigliare a loro, né fare agli altri ciò che hanno fatto a noi. Preghiera di un prigioniero brasiliano |