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Come costruisco la pace Non costruisco la pace quando non apprezzo lo sforzo, la virtù degli altri; quando pretendo l'impossibile, quando sono indifferente al bene e al male degli altri; non costruisco la pace quando non perdono, quando non chiedo scusa, quando non faccio il primo passo per riconciliarmi, anche se mi sento offeso o credo di aver ragione; non costruisco la pace quando chiudo la porta del cuore, quando chiudo le mani, la bocca e non faccio niente per unire, conciliare, scusare; non costruisco la pace quando penso solo ai fatti miei, al mio interesse e tornaconto, al mio benessere e ai miei beni; non costruisco la pace quando taccio di fronte alla menzogna, all'ingiustizia, alla maldicenza, alla disonestà, perchè non voglio noie; non costruisco la pace quando rifiuto la croce, la fatica; non costruisco la pace quando dico no alla vita; non costruisco la pace quando non mi metto in ginocchio per invocarla, per ottenerla, per viverla; Allora quand’è che costruisco la pace? Quando al posto del "no" metto un "si" quando al posto del rancore, metto il perdono quando al posto della morte, metto la vita, quando al posto dell'io metto Dio. "La pace è un tuo dono, Signore. Per ottenerla occorre pregare, amare, soffrire. Occorre pagare di persona. Scomparire. Eccomi o Signore. Fammi seminatore di pace. Signore, donaci la tua pace". |